La pallinatrice è una cabina chiusa utilizzata per il trattamento, la pulizia e la finitura delle superfici attraverso la proiezione di abrasivi, in particolare materiali di forma sferica come microsfere di vetro, sfere ceramiche o altri abrasivi compatibili con il processo.
A differenza delle lavorazioni effettuate a getto libero, la pallinatura all’interno di una cabina consente di lavorare in un ambiente confinato, recuperando l’abrasivo e controllando il processo direttamente sul componente.
L’operatore inserisce le mani attraverso gli appositi guanti integrati nella cabina e può controllare direttamente la pistola di proiezione e la movimentazione del pezzo.
La scelta della cabina più adatta dipende dalle dimensioni e dalle caratteristiche dei componenti da trattare, dal tipo di abrasivo utilizzato e dal risultato superficiale che si desidera ottenere.
Che cos’è e come funziona una pallinatrice
Il pezzo viene inserito all’interno della cabina e trattato attraverso una pistola di proiezione, generalmente alimentata ad aria compressa.
L’abrasivo viene trascinato e accelerato dal flusso d’aria e proiettato sulla superficie del componente. L’impatto delle particelle permette di rimuovere residui e contaminazioni, uniformare la superficie oppure ottenere una specifica finitura estetica o funzionale.
A seconda della lavorazione possono essere utilizzate microsfere di vetro, microsfere ceramiche, abrasivi metallici e altri materiali, scegliendo granulometria e caratteristiche dell’abrasivo in funzione del materiale da trattare e del risultato richiesto.
Le cabine possono inoltre essere dotate di sistemi per il recupero e la separazione dell’abrasivo, aspirazione e filtrazione, in modo da mantenere una buona visibilità all’interno della camera di lavoro e consentire una gestione più efficiente del materiale abrasivo.
Pallinatura e sabbiatura: qual è la differenza?
Il termine “pallinatura” viene generalmente utilizzato quando il processo prevede l’impiego di abrasivi di forma sferica, come sfere o microsfere di vetro e metalliche.
La sabbiatura, invece, può utilizzare abrasivi con forme e caratteristiche differenti, scelti in funzione dell’azione che si vuole esercitare sulla superficie.
La forma, la granulometria e la durezza dell’abrasivo influenzano direttamente il risultato della lavorazione. Per questo motivo, la scelta della macchina deve essere valutata insieme a quella dell’abrasivo.
Una stessa cabina può quindi essere configurata per differenti applicazioni, purché l’abrasivo utilizzato sia compatibile con la macchina e con il risultato che si vuole ottenere.
Le pallinatrici problast protech
Per rispondere a esigenze produttive differenti, Protech propone una gamma di cabine di sabbiatura e pallinatura PROBLAST disponibili sia in configurazione ad aspirazione sia in pressione.
Le cabine Protech permettono di lavorare all’interno di una camera chiusa componenti di diverse tipologie e dimensioni e possono essere equipaggiate, in base alle necessità, con tavola rotante e tavola estraibile. Sono inoltre disponibili configurazioni personalizzate.
PROBLAST IN ASPIRAZIONE
Le PROBLAST in aspirazione utilizzano un sistema di aspirazione per il trasporto dell’abrasivo verso la pistola.
Sono disponibili in tre dimensioni standard:
- PROBLAST 800 ASP – area di lavoro 800 × 675 × 700 mm;
- PROBLAST 1200 ASP – area di lavoro 1200 × 850 × 700 mm;
- PROBLAST 1500 ASP – area di lavoro 1500 × 1200 × 900 mm.
La configurazione in aspirazione rappresenta una soluzione versatile per numerose lavorazioni manuali di sabbiatura e pallinatura.
Le cabine possono inoltre essere equipaggiate con accessori che ne aumentano la versatilità, come tavola rotante e tavola estraibile.
PROBLAST IN PRESSIONE
Quando sono richieste maggiore produttività e una più ampia possibilità di regolazione del processo, è possibile scegliere una cabina PROBLAST in pressione.
Rispetto alla configurazione in aspirazione, il sistema in pressione permette di ottenere una maggiore resa utilizzando lo stesso abrasivo e consente una regolazione più ampia della pressione e della quantità di abrasivo proiettato.
La configurazione in pressione può inoltre consentire l’impiego di abrasivi metallici, quando compatibili con la lavorazione.
Le PROBLAST in pressione sono disponibili nei seguenti modelli:
- PROBLAST 1200 PRESS 24 – area di lavoro 1200 × 850 × 700 mm;
- PROBLAST 1500 PRESS 24 – area di lavoro 1500 × 1200 × 900 mm.
Le cabine in pressione sono complete di sabbiatrice e sistema di separazione e recupero dell’abrasivo, con ciclone e filtrazione, per una gestione più efficiente del materiale durante la lavorazione.
Aspirazione o pressione: quale scegliere?
La scelta tra una cabina in aspirazione e una cabina in pressione deve essere valutata in funzione della lavorazione.
In generale, una configurazione in aspirazione può essere indicata quando si ricerca una soluzione semplice e versatile per lavorazioni manuali, mentre la configurazione in pressione diventa particolarmente interessante quando sono richieste maggiore produttività, maggiore regolazione del getto e la possibilità di utilizzare determinati abrasivi metallici.
Non esiste quindi una configurazione universalmente migliore: la scelta deve partire dal componente da trattare, dall’abrasivo e dal risultato che si vuole ottenere.
Cabine speciali e soluzioni personalizzate
Non tutte le lavorazioni possono essere risolte con una cabina standard.
Quando le dimensioni o la geometria dei pezzi, il ciclo produttivo o le esigenze dell’operatore lo richiedono, Protech può sviluppare soluzioni personalizzate, studiando la configurazione della cabina in funzione della specifica applicazione.
Le possibilità possono comprendere, ad esempio:
- cabine di dimensioni speciali;
- cabine con doppia postazione o doppio accesso;
- tavole rotanti;
- tavole estraibili;
- sistemi di movimentazione del pezzo;
- configurazioni semiautomatiche;
- sistemi con pistole fisse abbinate alla pistola manuale;
- soluzioni progettate per lavorazioni ripetitive o per piccoli lotti;
- configurazioni specifiche per il recupero, la separazione e la gestione dell’abrasivo.
Un esempio concreto è la Cabina Problast 1200 con cestello rotante, sviluppata per combinare differenti modalità di lavorazione all’interno di un’unica soluzione.
Le soluzioni speciali permettono quindi di adattare la cabina alle effettive esigenze produttive, anche quando una configurazione standard non è sufficiente.
Come scegliere la pallinatrice giusta
La scelta della cabina deve partire dalle caratteristiche del pezzo e dal risultato che si vuole ottenere.
I principali aspetti da valutare sono:
- dimensioni e peso dei componenti;
- tipo di abrasivo e granulometria;
- finitura superficiale richiesta;
- frequenza e quantità delle lavorazioni;
- necessità di recupero e separazione dell’abrasivo;
- modalità di movimentazione del pezzo.
Per lavorazioni manuali e versatili, le PROBLAST in aspirazione sono disponibili nelle dimensioni 800, 1200 e 1500.
Quando sono richieste maggiore produttività e una più ampia regolazione del processo, è possibile scegliere le PROBLAST in pressione, disponibili nei modelli 1200 e 1500, complete di sabbiatrice e ciclone per il recupero e la separazione dell’abrasivo.
Per esigenze particolari, Protech realizza inoltre cabine speciali e configurazioni personalizzate, tra cui cabine doppie, sistemi semiautomatici, tavole rotanti o estraibili e altre soluzioni studiate in funzione del ciclo di lavoro.
LA SOLUZIONE GIUSTA PARTE DAL PEZZO
Non esiste una pallinatrice universalmente adatta a ogni applicazione. La scelta della macchina deve tenere conto del componente, dell’abrasivo, della finitura richiesta e della produttività necessaria.
Per questo Protech propone una gamma di cabine PROBLAST in aspirazione, in pressione e in configurazioni speciali, per individuare la soluzione più adatta alle specifiche esigenze di ogni lavorazione.

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